L’Asseverazione, è prevista dal Testo Unico, all’art. 51 commi 3-bis e 3-ter rilasciata da TE.SE.CO. garantisce la conformità legislativa e del D.Lgs. 81/08 e smi, aiuta a controllare e migliorare le prestazioni dell’azienda, diventando così uno strumento di grandissima utilità e con notevoli potenzialità sia per le imprese che per i lavoratori.
Quali sono le fasi che un’azienda deve seguire per poter avere l’ASSEVERAZIONE TE.SE.CO.?
♦ EFFETTUARE UNA RICHIESTA (può essere inviata a mezzo mail dall’azienda compilando il modello di riferimento – RIC. ASS. 01/2019 – TE.SE.CO.) oppure la medesima richiesta può essere compilata a cura di un tecnico – auditor TE.SE.CO.
♦ FASE ISTRUTTORIA – PRE AUDIT – in questa fase vengono verificati i pre – requisiti obbligatori per poter dare avvio alla fase di AUDIT. L’azienda si occupa di fornire la seguente documentazione:
1 – DURC e regolarità contributiva
2 – DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA AI FINE DELLA SSL
3 – MESSA A DISPOSIZIONE DI PERSONALE REFERENTE PER L’ESPELTAMENTAMENTO DELLA PRATICA DI ASSEVERAZIONE
4 – MESSA A DISPOSIZIONE DI PERSONALE REFERENTE PER L’ACCESSO IN SEDE DELL’AUDITOR (ANCHE EVENTUALI CANTIERI)
Inoltrata la pratica della domanda di asseverazione, debitamente formalizzata dall’impresa richiedente, seguirà un’attenta analisi della medesima da parte del Comitato Tecnico di TE.SE.CO..
Qualora non ci fosse corrispondenza dei pre – requisiti necessari, la domanda verrà rigettata (in attesa che l’azienda sia in possesso dei pre requisiti richiesti). L’azienda potrà ripetere l’iter di domanda, in qualsiasi momento.
Se il Comitato Tecnico accetterà la domanda di richiesta di asseverazione (l’azienda dispone dei pre requisiti necessari), si darà avvio alle fasi di VERIFICA.
Detta fase compre:
LA VERIFICA DEGLI OBBLIGHI DOCUMENTALI INERENTI L’ADOZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE CON SPECIFICO RIFERIMENTO:
♦ alla documentazione inerente il modello organizzativo e di gestione: manuale, procedure, modulistica e le registrazioni, sistema disciplinare e sanzionatorio, sistema di controllo, articolazione delle funzioni con le relative idonee competenze tecniche;
♦ alla documentazione inerente la sicurezza obbligatoria per legge
♦ all’applicazione della normativa pertinente: leggi, regolamenti e norme, protocolli e contrattazione collettiva
♦ alle informazioni sui processi produttivi e relative istruzioni operative, e gli schemi organizzativi;
♦ alla corrispondenza tra la documentazione del Modello di Organizzazione e Gestione della Sicurezza, cioè del manuale, delle procedure e della modulistica per le registrazioni, e le attività effettivamente svolte dall’impresa richiedente, nonché l’effettuazione degli audit interni e del riesame del modello da parte della Direzione. Al termine della verifica documentale vengono individuati i luoghi di lavoro presso i quali si ritiene opportuno svolgere la Verifica Tecnica perché considerati maggiormente rappresentativi delle attività e dei diversi ruoli ricoperti dall’Organizzazione richiedente.
LA VERIFICA TECNICA si svolge nei luoghi di lavoro ed è volta a stabilire:
♦ il grado della REALE ADOZIONE del modello di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza nelle sedi individuate nel corso della verifica documentale
♦ RACCOGLIERE DIRETTAMENTE DATI ED INFORMAZIONI riguardo ai processi ed alle attività rientranti nello scopo del modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza, considerando gli aspetti connessi con il rispetto di leggi e norme applicabili;
DURANTE LA VERIFICA TECNICA, SI PROCEDE ALL’ACCERTAMENTO DEI SEGUENTI OBBLIGHI GIURIDICI, COSÌ COME PREVISTO DALL’ART. 30, COMMA 1, 2, 3 E 4 DEL DLGS. 81/08E S.M.I. CON SPECIFICO RIFERIMENTO A:
♦ Al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi ad ATTREZZATURE, IMPIANTI, LUOGHI DI LAVORO, AGENTI CHIMICI, FISICI E BIOLOGICI;
♦ Alle attività di VALUTAZIONE DEI RISCHI E DI PREDISPOSIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE CONSEGUENTI;
♦ Alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
♦ Alle attività di SORVEGLIANZA SANITARIA;
♦ Alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
♦ Alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
♦ Alla acquisizione di documentazione e certificazioni obbligatorie di legge;
♦ Alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate;
♦ Alla validità dei sistemi di registrazione dell’avvenuta effettuazione delle attività di cui all’art. 30
♦ Alla previsione di un’articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche ed i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio;
♦ Alla idoneità a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello di organizzazione attraverso un adeguato sistema disciplinare;
♦ Alla presenza nel modello organizzativo di un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del modello stesso e sul suo mantenimento nel tempo
Il processo di verifica sia tecnica che documentale, verrà effettuata da tecnico AUDITOR, il quale si avvarrà di una check list, con la quale verranno individuate:
AREA 1: VALUTAZIONE DEI RISCHI, CERTIFICATI E AUTORIZZAZIONI
AREA 2: SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA*
AREA 3: LE FIGURE DEL SPP AZIENDALE, NOMIME, DELEGHE
AREA 4: LA GESTIONE DELLE EMEREGENZA: LE SQUADRE E LE NOMINE
AREA 5: LA SORVEGLIANZA SANITARIA
AREA 5: FORMAZIONE, INFORMAZIONE, ADDESTRAMENTO DELLA COMPAGINE PRODUTTIVA AZIENDALE
AREA 6: TENUTE DEL REGISTRO INFORTUNI (CONSIGLIATO AI FINI DEL MOG)
AREA 7: ATTREZZATURE, MACCHINE E IMPIANTI
AREA 8: DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
AREA 9: CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI
AREA 10: REGISTRI, COMUNICAZIONI VARIE E VERBALI